Anamorpheion – Inbetween Worlds


Video installazione di Sara Ferro e Chris Weil in associazione con Iulia Millesima, presentata da Nevia Pizzul-Capello, con l’interpretazione di Giuseppe Ferro, Musica di Piero Pizzul.

Il progetto cinematografico Anamorpheion rispecchia un viaggio mistico tra simboli apertamente ermetici dunque internalizzabili ed intelleggibili nonostante il loro essere arcano. Diversi mondi onirici fluiscono uno nell’altro senza soluzione di continuità ossia perennemente, come eterni sono sia l’anima sia il cammino sapienziale. Il personaggio è in ascolto di una sua voce interna che segue letteralmente e che gli sussurra stati d’animo e vibrazionali più che parole.

L’ispirazione all’opera è originata da un discorso sul gioco sacro etrusco e su quelle figure, che come il protagonista del film, in possesso di altissimi saperi nel solco delle tradizioni esoteriche più complesse, si trovano di fronte alla sfida di ricondurre tale complessità ad un qualcosa che riporti l’uomo indietro alla sua essenza più pura, in quanto tale solo rinvenibile nella natura, in un gioco di rimandi tra terra e cielo, come nella millenaria tradizione ermetica.

Girato tra le Vie cave etrusche della Maremma toscana e a Buzzinda, città ideale costruita dall’architetto Tomaso Buzzi a Montegabbione d’Orvieto – in un luogo dove pare abbia vissuto anche Francesco d’Assisi -, Anamorpheion è un viaggio tra dimore sapienziali declinate nella variegata fenomenologia delle variazioni del tufo, formazione geologica il cui destino, che sia essa stata scavata o resa mattone, è pur sempre di essere ingoiata nuovamente dalla vegetazione, fin quando questa esisterà.

I tre schermi dell’installazione rappresentano la trinità a cui Buzzi sembra richiamarsi nella sua opera e a cui si appellano diverse correnti esoteriche ispirate al cristianesimo, a loro volta architravi della ragionata visionarietà insita nella cittadella buzziana de La Scarzuola. Che possa il misterioso sistema ingegneristico delle vie cave etrusche indicare una chiave di volta a sostegno di un’interpretazione della realtà nuovamente più pregna di corrispondenze di senso?